Stavo in Ucraina, a Yalta con Ema e Dado.
In Ucraina parlano solo russo, alla stazione di Odessa per prendere un treno abbiamo girato un ora alla ricerca di qualcuno che parlasse inglese e ci facesse da interprete.
Stavamo in coda per entrare al Livadia Palace (quello della famosa foto Stalin Roosvelt Churchill) ed un tipo davanti a noi era vestito malissimo. Abbiamo cominciato ad insultarlo, a fare apprezzamenti sulla sua donna, a dire che aveva scureggiato etc. etc.
Arrivati alla biglietteria sentiamo una voce “ma siete sicuri che vi fanno entrare???”.
Era l’unico Ucraino (oltre shevchenko) a parlare italiano.
la stele di rosetta | lo Scafo
…Il nostro mondo, cosiddetto globale, non è che un pianeta di migliaia delle più svariate province che non si incontrano mai. Girare il mondo significa passare da una provincia all’altra, ognuna delle quali è una solitaria stella a sé stante. Per la maggior parte delle persone che vi abitano il mondo reale finisce sulla soglia di casa, al limite del quartiere, al massimo al confine della città. Il mondo che sta oltre è inesistente, insignificante e addirittura inutile, mentre quello intorno a loro e che l’occhio riesce ad abbracciare assurge alle dimensioni di un grande cosmo che oscura tutto il resto.
Spesso gli abitanti di un luogo e chi viene hanno difficoltà a trovare un linguaggio comune, poiché ognuno di loro guarda il posto con un’ottica diversa: chi viene da fuori usa un grandangolare, che rimpicciolisce l’immagine ma allarga l’orizzonte, mentre la persona del posto usa il teleobbiettivo, se non addirittura il telescopio, che ingigantisce i minimi dettagli.
Beh in quel caso la persona de posto non ingigantì nulla… così.. per cazzarare c’andammo giù pesanti.